Pakistan, risultati elettorali annullati perchè alle donne era stato impedito di votare
Il Pakistan ha annullato le elezioni locali del 7 maggio nel distretto del Lower Dir, nella provincia conservatrice di Khyber Pakhtunkhwa, perché alle 50mila donne che ne avevano diritto era stato impedito di votare. Le elezioni erano state vinte dal partito islamico Jamaat-e-Islami.
La commissione elettorale, in seguito alle denunce di varie organizzazioni per la difesa dei diritti civili e dei diritti delle donne, ha indagato giungendo alla conclusione che i 47mila voti espressi erano tutti di elettori uomini, e ha per questo annullato il risultato. Saranno presto annunciate nuove elezioni in conformità con la legge, ha fatto sapere la commissione elettorale.
Secondo alcuni politici locali, leader tribali e attivisti per i diritti delle donne, i partiti avevano raggiunto un accordo informale per impedire alle donne di votare. Ma il candidato vincitore, Aizaz-ul-Mulk Afkari, ha negato che il suo partito sia stato coinvolto in un accordo del genere e ha annunciato di voler ricorrere alla Corte suprema. Anche Bahadur Khan, candidato del partito rivale, il Partito nazionale awami, ne ha negato l’esistenza. “Ci sono stati accordi di questo tipo in passato, ma non questa volta”, ha detto.
Anche alle elezioni locali dello scorso 30 e 31 maggio i principali partiti avevano raggiunto un accordo per impedire alle donne di recarsi alle urne nei distretti di Hangu e Malakand, nella stessa provincia conservatrice di Khyber Pakhtunkhwa.
Non è la prima volta che in Pakistan i risultati delle elezioni vengono annullati per motivi simili. Nel 2013, sempre nella regione nordorientale del paese, la più conservatrice e roccaforte dei ribelli islamici, le autorità avevano annullato i risultati del voto in due circoscrizioni e avevano arrestato i capi delle tribù locali che avevano impedito alle donne di votare.