Stampa

Più poveri e senza diritti, le macerie del lavoro in Iraq

Scritto da Google News. Postato in Diritti delle donne

Internazionale

#mediorientexpress. Sindacati troppo deboli, l’unica è scioperare. Ma chi lo fa viene accusato di terrorismo. I bambini sfruttati sono la norma. E la pandemia produce altri due milioni di disoccupati

Basta andare ad al-Nidhal street per vedere i bambini lavorare. Fanno i meccanici, lavano le auto, vendono chincaglierie per le strade del centro di Baghdad, non nei sobborghi o nelle "città nella città", come Sadr City, due milioni di abitanti stimati. Eppure è lontano il tempo della fondazione di quartieri come quello, i quartieri destinati ai poveri. NEL 1959, QUANDO NACQUE, non si chiamava nemmeno così: era al-Thawra City (rivoluzione, a memoria di quella dell’anno prima), vent’anni dopo Saddam Hussein fece costruire case popolari e prese il nome del raìs. Sadr City è venuto dopo l’invasione americana del 2003 e...

Fonte (click per aprire)

Aggiungi commento

I commenti sono soggetti a moderazione prima di essere pubblicati; è altrimenti possibile avere la pubblicazione immediata dei propri commenti registrandosi ed effettuando il login.


Codice di sicurezza
Aggiorna